sabato 31 ottobre 2009

Anima


Anima: Hazael by `Wen-M on deviantART">

Animula vagula blandula,
Hospes comesque corporis
Qua nunc abibis in loca
Pallidula, rigida, nudula,
Nec, ut soles, dabis iocos...

Piccola anima smarrita e soave,
compagna e ospite del corpo,
ora ti appresti a scendere in luoghi
incolori, ardui e spogli,
ove non avrai più gli svaghi consueti...

venerdì 10 luglio 2009

.sei


[http://jinnwoo.deviantart.com/]


Amore è il fatto che tu sia per me il coltello con cui frugo dentro me stesso

giovedì 7 maggio 2009

Minotauro


Minotaurus by ~jc-DIAZ on deviantART


Domande,risposte,
inutili
Suoni inarticolati
e rumore di ferraglia
che sparge ruggine su questo mondo
e su me
Non voglio la tua ruggine
nè i tuoi rumori
non desidero avere ancora
ciò che non ho avuto
nè chiesto
ma che mi sarebbe dovuto esser dato
Tieni tutto per te
alla fine è ciò che volevi
tutto, tranne me
io mi sottraggo al bottino
al saccheggio del pianeta
preferisco esser polvere
che appartenerti
preferisco non alimentare
l'insana fiamma
preferisco essere vermi
che esser con te
Hai tagliato ali bianche
con le piume hai riempito
cencosi cuscini
tuoi, solo tuoi
Col sangue sgorgato
hai dipinto
tele delrianti
narranti del custodire, proteggere
ma è diverso dal divorare
e con digestione lentissima
assimilare
Apro la mano
e lascio andare vetri rotti
e sabbia
che scorre come un fiume impetuoso
tracciando il suo netto sentiero
nel mondo

domenica 19 aprile 2009

Down



SURVIVED, TONIGHT
I MAY BE GOING DOWN
COS EVERYTHING GOES ROUND TOO
TIGHT, TONIGHT
AND AS YOU WATCH ME CRAWL
YOU STAND FOR MORE

AND YOUR PANIC STRICKEN
BLOOD WILL THICKEN UP, TONIGHT

COS I DON'T WANT YOU
TO FORGIVE ME
YOU'LL FOLLOW ME DOWN
YOU'LL FOLLOW ME DOWN
YOU'LL FOLLOW ME DOWN

SURVIVE, TONIGHT
I SEE YOUR HEAD'S EXPOSED
SO WE SHALL KILL
CONSTRUCTIVE MIGHT
S'RIGHT
AS YOUR EMOTIONS FOOL YOU
MY STRONG WILL RULE

I WON'T FEEL RESTRAINT
WATCHING YOU CLOSE SENSE DOWN
I CAN'T COMPENSATE
THAT'S MORE THAN I'VE GOT TO GIVE

sabato 21 giugno 2008

three.And God Save The Queen...



...perchè c'è sempre una Regina che merita
d'esser salvata,
nel senso comune

anche se a volte no

la regina meriterebbe d'esser degradata
e affatto salvata, poi da Dio addirittura...

Stupida umanità che si preoccupa di chiedere
il salvataggio di una regina qualunque e mai
di sè
eppure quella regina che implorano venga
salvata nemmeno la conoscono

chi conosce veramente quella ragazza
chi conosce veramente quella donna
chi conosce veramente quella vecchia signora
e con tanta intensità si implora venga
mantenuta e salvata

perchè non per una piccola giovane vita?
perchè non per quella ragazza che
vorrebbe poter mantenere il suo bambino?
perchè non per quell'uomo che ha vissuto
sacrificando sè per gli altri?
perchè non per un angelo incarnato che
soffre?
perchè non...

Se per tutti si chiedesse
'Che Dio lo salvi'
'Che venga salvato'
l'umanità avrebbe fatto il suo passo avanti
e la regina... anche la regina sarebbe salva
poichè parte di tutti

Isn't it?

(url img http://zemotion.deviantart.com/art/The-Queen-86985559)

martedì 15 gennaio 2008

Lo stupro come arma: il Darfur è anche questo.




Dal 2003, inizio del conflitto in Darfur, migliaia di donne e bambine sopra gli otto anni sono state stuprate e ridotte a schiave sessuali dai miliziani janjaweed. Gli attacchi avvengono spesso mentre le donne si allontanano dai campi profughi, per le normali attività di ogni giorno, e gli stupratori sono quasi sempre in gruppo. Di ritorno al campo, le donne vengono rinnegate dalle loro stesse famiglie.Lo scopo dei janjaweed, con la complicità delle forze regolari sudanesi, è infatti umiliare, punire, controllare, e terrorizzare la comunità da cui provengono. Lo stupro diventa così un'arma e porta, oltre al trauma in sè, le mutilazioni genitali, le ferite, l'alto rischio di contrarre e diffondere l'AIDS e altre malattie sessuali.Refugees International ha ora rilasciato "Laws Without Justice", un dossier sull'accesso ai servizi legali delle vittime di stupro in Sudan: ne emerge un quadro dalle tinte fosche, in cui le donne sono vittime due volte.Un chiaro esempio è il rischio, per la donna che denuncia le violenze ma che non riesca a provarle, di essere accusata di "zina", adulterio: la pena è morte per lapidazione per le donne sposate o centinaia di frustate per chi non lo sia.Anche il ricorso alle cure mediche fornite dalla ONG presenti in Darfur risulta difficile e rischioso. Le ONG sottostanno alle rigide regole del Governo per continuare a operare nel terriorio, nonostante intimidazioni e attacchi, e perdono così molta della fiducia delle vittime, costrette spesso a compilare un modulo di denuncia che le espone ai rischi della giustizia sudanese.Queste sono solo due delle conclusioni a cui sono giunte le analisi della Refugees International. Il resto lo trovate qui.Link: "Darfur Advocacy Agenda": come fermare la violenza sessuale in Darfur

giovedì 13 dicembre 2007

Le fatiche del generale Stumm per mettere un po' d'ordine nei cervelli borghesi



... Ulrich esaminò il foglio con stupefazione. Era diviso in quadrati mediante linee orizzontali e verticali, come un foglio d'anagrafe o un registro militare, e nei quadrati c'erano parole che contrastavano parecchio con quella suddivisione, infatti egli lesse in bei caratteri burocratici i nomi: Gesù Cristo; Budda Gotama, e anche Siddarta; Lao-Tse; Lutero Martino; Goethe Volfango; Ganghofer Ludovico; Chamberlain, e molti altri, che evidentemente continuavano su un altro foglio; poi nella seconda casella le parole cristianesimo, imperialismo, secolo delle comunicazioni, eccetera, e accanto v'erano altre colonne di parole in altre caselle.
- Potrei anche chiamarlo il foglio catastale della cultura moderna, - illustrò il generale, - perché poi l'abbiamo ampliato, e ora contiene il nome delle idee, e dei loro agitatori, dell'ultimo venticinquennio. Non immaginavo che costasse tanta fatica! Poiché Ulrich voleva sapere come era stato compilato l'elenco, gli spiegò volentieri il procedimento da lui ideato. - Mi ci son voluti un capitano, due tenenti e cinque sottufficiali per fare così presto. Se avessimo potuto usare un sistema del tutto moderno, avremmo mandato a ogni reggimento la domanda: "Chi considerate il più grande uomo dei nostri tempi?" come fanno oggi i giornali e simili, sai, insieme con l'ordine di comunicare il risultato della votazione con le percentuali; ma nel mondo militare, la cosa non andava, perché naturalmente nessun corpo dell'esercito può rispondere altro che: Sua Maestà. Allora avevo pensato di far chiedere quali sono i libri più letti e con le più alte tirature, ma s'è visto subito che, oltre alla Bibbia, sono i libriccini di capodanno con le tariffe postali e le vecchie barzellette, distribuite a tutti, dai portalettere che vanno a far gli auguri e a riscuoter la mancia; e questo ci ha fatto di nuovo riflettere com'è difficile lo spirito borghese, perché in generale son ritenuti migliori quei libri che si adattano a ogni lettore, o almeno, mi hanno detto, bisogna che un autore in Germania abbia molti che la pensano come lui per esser considerato un grande ingegno. Dunque, anche questa via non era possibile; e come abbiamo finito per fare non te lo posso dire sul momento...
Fatto l'inventario delle scorte di idee esistenti nell'Europa Centrale, aveva non solo stabilito con rincrescimento che eran costituite da contraddizioni, ma anche scoperto con stupore che quelle contraddizioni incominciavano a confondersi l'una nell'altra ...Sono state donate a questo nostro secolo grandi idee in quantità, e per uno speciale favore della sorte ogni idea ha pure la sua contro-idea, di modo che individualismo e collettivismo, nazionalismo e internazionalismo, socialismo e capitalismo, imperialismo e pacifismo, razionalismo e superstizione vi si trovano tutti ugualmente bene come a casa loro; e per giunta ci sono anche i resti non ancora consumati di innumerevoli altre contraddizioni di uguale o minore valore attuale. La cosa sembra così naturale come il fatto che vi siano il giorno e la notte, il caldo e il freddo, l'amore e l'odio, e che nel corpo umano ogni muscolo flessore abbia il suo contrario in un muscolo estensore, né il generale Stumm, come chiunque altro, si sarebbe mai sognato di vederci nulla di straordinario, se l'amore per Diotima stimolando la sua ambizione non l'avesse precipitato in quell'avventura. L'amore infatti non s'accontenta che l'unità della natura riposi sui contrasti, ma, incline com'è alla soavità, alla delicatezza, vorrebbe un'unità senza opposizioni, e così il generale s'era sforzato in tutti i modi di ottenere tale unità. - Ho fatto fare - raccontò a Ulrich, mostrandogli il foglio relativo, - un elenco dei condottieri delle idee, vale a dire che contiene tutti i nomi di coloro che negli ultimi tempi hanno guidato alla vittoria notevoli contingenti di idee; quest'altro qui è un ordine di battaglia; questo un piano dello schieramento strategico; questo un tentativo di identificare i depositi e gli arsenali donde si effettua il rifornimento delle idee. Ma se tu osservi uno dei gruppi di idee impegnati in combattimento, vedi subito - e ho voluto che risultasse ben chiaro dal disegno, - che esso attinge i suoi rinforzi di truppe e di materiale ideologico non soltanto dal proprio deposito ma anche da quello dell'avversario; vedi che cambia continuamente di fronte e senza nessun motivo, combatte tutt'a un tratto col fronte rovesciato, contro le proprie posizioni; ma vedi altresì che le idee disertano tutti i momenti, di qua e di là, sicché le trovi ora in questa ora nell'opposta linea di battaglia. Insomma, non si può stabilire né un regolare piano di dislocamento, né una linea di confine, né niente, e il tutto è, parlando con rispetto, - eppure d'altra parte non lo posso credere! - quello che da noi ogni superiore chiamerebbe un branco di porci impazziti! ...
Ho tentato in cento modi, - egli disse, - di riportare il tutto a un'unità; ma sai com'è? Come viaggiare in seconda classe in Galizia e prendersi i pidocchi! E' la più schifosa sensazione d'impotenza che si possa immaginare. Quando sei stato un pezzo in mezzo alle idee, ti prude tutto quanto il corpo e non hai pace se non ti gratti a sangue!
da "L'uomo senza qualità" di Robert Musil